LA FERROVIA VAL D'ORCIA E IL TRENO NATURA
In collaborazione con la Provincia di Siena e il Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d'Orcia

La ferrovia
Asciano-Monte Antico
è stata chiusa al traffico nel settembre 1994, perché considerata
un "ramo secco". Aveva infatti un traffico viaggiatori
troppo limitato per mantenere il normale servizio. Attraversando
la zona delle
Crete Senesi e la
vallata del fiume Orcia
ai piedi del Monte Amiata, la linea si trova tuttavia in un
territorio di particolare
valore ambientale e paesaggistico,
dove tra l'altro si produce un
vino molto pregiato, il
famoso Brunello e dove è stato istituito il
Parco Artistico
Naturale e Culturale della Val d'Orcia, oggi direttamente
coinvolto nella gestione ferroviaria. Grazie al progetto Treno
Natura, finanziato dalla
Provincia di Siena, la Asciano-Monte
Antico è stata quindi riaperta in alcuni giorni festivi come "
ferrovia
turistica", sul modello dei molti esempi di questo tipo
esistenti negli altri paesi europei e nel nord America.
Per contenere i costi, i volontari dell'Associazione Ferrovia Val
d'Orcia si occupano della vendita dei biglietti, dell'assistenza
ai clienti e della valorizzazione delle attrattive esistenti lungo
la linea. Il progetto
Treno Natura vuole dimostrare come
sia possibile, con forme innovative di gestione, il
riutilizzo
delle ferrovie secondarie, che percorrono zone rimaste estranee
a fenomeni di urbanizzazione e industrializzazione, rivestendo
per questo un fondamentale ruolo naturalistico. Con l'iniziativa
si intende inoltre dare un
contributo alla conservazione di
un importante patrimonio di "archeologia industriale".
Al fine di sottolineare il valore anche storico della "Ferrovia
Turistica", il servizio è garantito da automotrici d'epoca
appositamente ristrutturate e in alcune giornate da
locomotive
e vapore e carrozze "centoporte". Completando il
viaggio di altri tempi, ad Asciano si può persino
viaggiare in carrozza a cavalli. Alla stazione di Siena è in mostra un bellissimo
presepe permanente, con oltre 160
statue in movimento, allestito dai volontari della Ferrovia
Val d’Orcia.